Telaio
Jacquard elettronico, manuale
Fra
il 25 ed il 29 luglio, nei laboratori della Fondazione
Lisio, dove insegno le tecniche della tessitura operata,
si è tenuto un laboratorio pratico sull’uso del telaio
Jacquard digitale, frequentato da allieve eccezionali: docenti in
varie università, in alcuni casi progettiste tessili, in altri
artiste.
La
giovane taiwanese Chia-Hui Lu, è al contempo
docente, progettista per le industrie locali ed artista dalla raffinata
sensibilità.
La versatile tecnologia informatica è stata usata in modo personale:
Sheila
O'Hara ha portato una foto scattata a Luxor e l’ha
elaborata in un tessuto lanciato in tre colori, Patricia Williams
ha lavorato su piccoli motivi modulari, curando in modo particolare
gli effetti materici e di colore.
Berthe Forchhammer,
esperta progettista danese ha acquisito allo scanner un suo acquarello
e lo ha tessuto in tre trame e molti intrecci diversi. Ismini
Samanidou, designer greca che si è formata ed
opera nel Regno Unito, ha elaborato al computer un ricamo tradizionale
del suo paese d’origine, tramandolo con filato di carta in textures
ricche e vibranti. La finlandese Tuulia Lampinen
ha voluto sperimentare intrecci inusuali (fatta la prima prova, grazie
all’immediatezza del trasferimento dati da computer a telaio,
è stato possibile elaborarne delle varianti, in breve tempo)
infine Vita
Plume,
artista canadese/lettone che da anni lavora sui temi della tradizione
e dell’identità, ha tessuto in damasco sfumato lo sguardo
severo di un esule e vi ha fatto emergere tracce familiari di motivi
della tradizione tessile del paese baltico.
Un telaio per progettare il tessuto d’uso, quindi, ma anche
uno strumento per la ricerca e per l’elaborazione artistica:
i quasi duemila fili d’ordito infatti hanno ciascuno un proprio
comando, ed il computer li può sollevare in intrecci unici,
non necessariamente modulari, in modo da poter creare pannelli, ‘arazzi
digitali’, in cui i colori delle trame si intrecciano con gli
orditi in infinite combinazioni.
E'
stata un'esperienza esaltante (avere allieve così brave...)
e faticosa. Mi auguro presto di ripeterla!