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PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE DEL FELTRO
a Tesimo, vicino a Merano

mostra
<> seminario
secondo incontro terzo incontro

All'arrivo subito mi sono entusismata vedendo una bella yurta decorata ad arte allestita proprio di fronte alla sede del simposio, la scuola Frankberg. Istvan Vidak, curatore dell’evento, ‘padre’ della rinascita europea di quest’arte, accoglieva calorosamente chi arrivava e invitava ad esporre le proprie creazioni nella mostra collettiva, in fase di allestimento.

A metà pomeriggio ufficialmente è iniziato il simposio, con breve introduzione da parte di Vidak e degli organizzatori, Josef e Hildegard Winkler. Subito sono cominciate le ‘presentazioni’: ognuno è stato invitato a parlare brevemente e mostrare il proprio manufatto preferito. Splendide realizzazioni via via venivano deposte al centro della stanza. Dopo cena la serata è proseguita con una esposizione su Ötzi, la mummia glaciale rinvenuta in Val Senales tema della mostra. Di seguito un intervento sull’allevamento ovino in Alto Adige e infine la presentazione del lavoro di May Jacobsen, artista e ricercatrice, che ha avuto largo seguito, nonostante l’ora tarda e le difficoltà linguistiche.

L’indomani alle nove ci siamo divisi in sei gruppi per partecipare agli altrettanti seminari pratici. Nel pomeriggio era prevista la vista alla mostra “Un vestito per Ötzi” allestita nel museo archeologico della Val Senales. Alcuni di noi hanno riconosciuto le proprie opere, allestite con molto gusto fra i reperti della collezione permanente, una vivida ricostruzione della vita ai tempi della famosa mummia neolitica.

Tornando verso Tesimo ci siamo fermati per vedere una mostra di tappeti in feltro iraniani appartenenti alla collezione di Massimiliano Pellizzari, collezionista e mercante di tappeti faentino, presente peraltro al simposio.

La domenica mattina siamo andati a Lana, sede della sezione più importante della mostra “Un vestito per Ötzi”, quella dedicata all’abito in feltro contemporaneo. Curato l’allestimento, splendidi i lavori, una vera festa per gli occhi. Di fronte al museo Josef Winkler ci ha dato una dimostrazione di tosa, mostrando la ricca cultura pastorale tradizionale e le sue attività di animatore nelle scuole. Vidak prendeva la parola per le conclusioni esortando i presenti ad intervenire. Una discussione bilingue iniziava animata, per una buona oretta. Un ottimo pranzo concludeva l’incontro e lentamente i più sono partiti. In una quindicina ci siamo trattenuti per frequentare dei seminari di approfondimento: uno con Mari Nagy sulla realizzazione di borse in feltro guarnite da manici e rinforzi in pelle, l’altro con May Jacobsen sul feltro sottile, in lana merinos usato per fare capi d’abbigliamento.

yurta
simposio
pupazzo-tigre
scialle in angora
tappeto iraniano di Pellizzari