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2° INCONTRO INTERNAZIONALE DEL FELTRO
mostra
<> seminario
primo incontro
<> terzo incontro

L'incontro di quest'anno è stato molto diverso: come prima impressione ho sentito che il gusto e l'entusiasmo per la novità mancavano, almeno per me e per i molti che erano presenti anche l'anno scorso. Ma la soddifsfazione di essere in tante dall'Italia, molte più di prima e di essere tanto cresciute come competenza ed abilità nel giro di pochi mesi... beh questa è stata davvero una bella soddisfazione.

Bello è stato anche reincontrarsi e conoscere di persona qualcuno 'conosciuto' sul web grazie a questo mie pagine web. O incontrare e lavorare assieme a persone che conoscevo già, ma di vista. Il programma, meno incalzante dell'edizione precedente, ha lasciato il tempo necessario alla conversazione allo scambio di esperienze e di pareri.

Nel pomeriggio di venerdì c'è stata l'inaugurazione del Percorso Tematico del Feltro, la mostra di opere monumentali che si trova nel boschetto adiacente il centro Frankberg - sede del simposio - 24 i progetti ammessi e realizzati con la lana delle pecore altoatesine bergshaf dalla lana robusta e adattissima al feltro. Il tema delle leggende popolari, della natura e delle fiabe è stato interpretato da artisti di molte parti d'Europa.

In serata ci siamo raccolti in cerchio e ci siamo presentati. Più di cinquanta i presenti, più di tre ore la cerimonia! Poi, allo stremo delle forze, mentre qualcuno aveva tirato fuori dei bei video, abbiamo raggiunto i giacigli. In tante eravamo sveglie dalle primissime ore del mattino e avevamo viaggiato per ore...

Ben riposate ci siamo presentate al mattino successivo, per una lunga giornata dedicata ai seminari pratici. Invece delle tre ore dell'anno scorso, quest'anno abbiamo lavorato per tutta la giornata. La lana bergshaf è stata usata in mille modi: io ho seguito un seminario con Leena Sipila sulle punte ed il loro uso come gioielli o accessori. Ho appreso delle lavorazioni interessanti che non conoscevo affatto: la maestra aveva portato anche dei crini di cavallo, da inglobare ed usare per creare effetti interessanti.

Alle sei tutti i lavori sono stati portati nella grande sala centrale e mostrati. Qualcuno orgogliosamente vestiva le nuove creazioni. Sfortunatamente il seminario sugli animaletti in feltro che Rotraud Reinhard doveva tenere è saltato per mancanza di un numero sufficente di iscritti, un gran peccato perchè i lavori di questra feltraia tedesca sono irresistibili. Alla prossima occasione approfitterò senz'altro.

La giornata di sabato non era ancora finita: in serata siamo tutti andati in paese a vedere la sfilata di capi in lana. Sfilata preceduta da una presentazione di abiti realizzati con lane tessute, filate e tinte localmente. I tessuti erano molto belli, il gusto della confezione, molto tradizionale e tirolese, era non facile per noi 'stranieri'. Entusiasmante è stata la sfilata di vestiti in feltro: su tutti quelli di Beatriz Schaaf-Giesser e di Monika Traub. Danila Schön è stata l'unica a proporre abiti in feltro 'made in Italy', Marina Costantino ha presentato una delle sue belle borse.

Domenica mattina siamo tornati alla mostra, questa volta con il compito di 'dare i voti' per attribuire i premi. Jakoba Stefanie Harhammer ha avuto il primo, Annette Quentin Stoll il secondo e Jude Klute il terzo. Personalmete avrei invertito l'ordine della premiazione... ma son gusti personali!

Poi dopo la comunicazione del vincitore, e una discussione finale l'incontro si è concluso con il pranzo. In una quindicina siamo rimaste per i seminari di approfondimento.

mostra P. Kearn
animali in feltro R. Reinhard
Seminario
sfilata M. Traub
sfilata D. Schön