Chi
fa il feltro da qualche tempo ricorderà la difficoltà
che avevamo a trovare la lana, si trovava solo bianca, bruna,
grigia e marroncina. Nei miei primi
lavori, per avere un tocco di colore dovetti inglobare
delle gugliate di filato peloso, la lana cardata da feltro si
trovava solo all’estero, e l’acquisto era macchinoso.
Eppure abito vicino ad un distretto tessile nel quale si carda
e tinge la lana da secoli... possibile, mi chiedevo, che a noi
feltrai non ci pensi nessuno?
Ed ecco la classica telefonata, pochi mesi fa e l’avvio
di una nuova avventura. Prima e doverosa tappa: una interessantissima
visita nella sede dell'azienda che mi ha contattata, dove, alla
presenza di macchinari e materiali ho conosciuto la passione per
il lavoro di Gaia e Riccardo e mi è stato spiegato come
e dove viene allevata la capra del Cachemire, come si tingono
e lavorano le preziosissime fibre. Come esistano lane ovine ancora
più pregiate di quelle del Chachemire, merino ultrafine
da 12 micron: il gruppo
Colle tinge da sempre le lane più preziose,
quelle che verranno poi filate a Biella, oltre che nella stessa
Prato.
Ho cercato di fare tutte le domande che potevo, nel laboratorio
chimico, alla presenza di centinaia di campioni di lana colorata,
di test di mélangiatura a tre o quattro componenti e di
macchinari sofisticati. Molte sono anche le domande che mi sono
state rivolte, e poi, dopo aver concordato e testato le fibre
ecco che è iniziato il lavoro più appassionante:
la cartella-colori!
Ci saranno tutti? Impossibile, ma la modalità produttiva
dell’azienda, flessibile e rapida, permette ora di avere
una gamma di 60 colori, in lana merinos 18,5 micron, in cachemire
e lana grossolana: sia in tops che in falda cardata.
E se avremo bisogno di un colore non compreso nella cartella,
sarà possibile, per un ragionevole sovrapprezzo, far tingere
un quantitativo anche minimo, cento grammi o mezzo kilo.
Non è un sogno?