| tess.
popolari |
tess.
andina |
|||||||
Maestri
e luoghi, della tessitura africana |
||||||||
![]() |
Durante
l'estate 2001 Luciano
Ghersi ha montato per me un telaio africano a starscico
e mi ha insegnato i fondamenti della tessitura Ewe, nel laboratorio all'aperto
del Centro Studi Monte Labro. Ho fatto un ordito con la tecnica usata in Africa, l'ho avvolto a ciambella e lo ho passato nelle maglie dei licci, e del pettine seguendo le istruzioni di Ghersi, al modo africano. Ho tessuto una lunga striscia nera ed arancione che ho poi cucito per farne una sciarpa. |
![]() |
||||||
![]() |
Nel
novembre successivo sono stata a Klikor, Ghana, presso il Blakhud Research
Centre. Il maestro Robert Aleawobu
mi ha spiegato le tecniche kpevi (doppi orditi) sul telaio a strascico
africano. Ho tessuto due 'pezzi da donna' in cotone con ordito supplementare. Un pezzo da donna è un tessuto composti da 10 strisce lunghe circa 150 cm cucite assieme, che si indossa come fosse un pareo. In genere si realizzano due pezzi gemelli, che si abbinano in mille combinazioni. |
![]() |
||||||
![]() |
Nel
gennaio-febbraio 2003 sono tornata in Ghana e per circa una ventina di
giorni ho seguito il lavoro del mio maestro, Robert Aleawobu, recandomi
presso il suo laboratorio nel villaggio Glidzi-Klikor, a circa un paio
di km dal centro principale. Gli ho commissionato dei lavori in modo da poter seguire e filmare tutte le fasi della realizzazione. Gli ho fatto domande e ho tentato anche di imparare qualche parola della sua lingua. Con generosità ha soddisfatto le mie curiosità e mi ha mostrato mille trucchi del mestiere. |
![]() |
||||||
| I lavori nati dalla nostra collaborazione sono stati messi in mostra dal 18 al 28 febbraio 2003 ad Accra, al Goethe Insitut Inter Nationes, e successivamente alla 4a mostra biennale d'arte tessile di Chieri e presso il museo tessile di St. Gallen, in Svizzera. | ||||||||